Evacuatori naturali di fumo e calore

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A cosa servono Gli evacuatori naturali di fumo e calore (ENFC)?
Gli evacuatori naturali di fumo e calore nascono come elementi posti in copertura (tetto) che si devono aprire in caso d’incendio per favorire l’uscita dei fumi e gas caldi prodotti durante la propagazione di un incendio.

Il loro controllo e la manutenzione di un componente SEFC rappresenta un obbligo ai sensi del DM 10/03/1998 che prevede altresì un obbligo di cadenza almeno semestrale per il controllo periodico e il rispetto delle periodicità previste dai fabbricanti per la manutenzione.

Come effettuiamo la verifica funzionale?

La verifica funzionale dei suddetti componenti deve consentire di valutare se il Sistema di Evacuazione di Fumo e Calore presente è efficiente e funzionante.


Verificata con la fase precedente l’esistenza del componente SEFC previsto dal progetto antincendio a protezione dell’attività che non deve essere stata modificata dal momento del rilascio del CPI o della SCIA, si deve attestare che ogni componente è in uno stato idoneo per svolgere la funzione per cui è stato installato e se l’insieme di tutti i componenti (SEFC) saranno attivati in modo corretto in caso d’incendio.


Infine per verificare che il Sistema di Evacuazione di Fumo e Calore funzioni alla perfezione va azionato il 100% del sistema mediante il comando remoto manuale oppure simulando il segnale proveniente dall’impianto di rivelazione se presente.


TIPOLOGIA DI IMPIANTO ENFC DI CUI CI OCCUPIAMO


– SOLA TEMPERATURA
Quando il fumo raggiunge la temperatura di 68°C in prossimità dell’ ENFC, l’ampolla termosensibile della valvola termica si rompe attuando così la movimentazione del/degli ENFC mediante il gas CO2 contenuto nella bomboletta di CO2.


– CON AUTOMAZIONE PIROTECNICA (DETONATORE)


Quando la centrale di rilevazione e comando recepisce il segnale di allarme, da pulsante a rottura vetro o da rilevatore ottico a soffitto, invia un impulso elettrico a 24V cc all’ ATTUATORE PIROTECNICO che eccitato interviene rompendo l’ ampolla termosensibile della valvola termica, attuando così la movimentazione del/degli ENFC mediante il gas CO2 contenuto nella bomboletta di CO2.


– CON AUTOMAZIONE ELETTROMAGNETICA


Quando la centrale di rilevazione e comando recepisce il segnale di allarme, da pulsante a rottura vetro o da rilevatore ottico a soffitto, invia un impulso elettrico 24V cc 1,6-3,5W, all’ ATTUATORE ELETTROMAGNETICO che eccitato interviene rompendo l’ ampolla termosensibile della valvola termica, attuando così la movimentazione del/degli ENFC mediante il gas CO2 contenuto nella bomboletta di CO2.


– MEDIANTE BOX CO2 REMOTO


BOX CO2 MANUALE • Quando l‘ operatore rileva il focolare interviene agendo sulla maniglia di perforazione del BOX CO2, attuando così la movimentazione del/degli ENFC mediante il gas CO2 contenuto nella BOX.
BOX CO2 ELETTRICO + MANUALE • Quando la centrale di rilevazione e comando recepisce il segnale di allarme, da pulsante a rottura vetro o da rilevatore ottico a soffitto, invia un segnale all’ ATTUATORE ELETTROMAGNETICO che eccitato interviene sul BOX CO2 agendo sulla maniglia di perforazione, attuando così la movimentazione del/degli ENFC mediante il gas CO2 contenuto nel BOX.