Impianti sprinkler

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Cos’è l’impianto sprinkler in parole semplici?

L’impianto sprinkler serve a fermare o a contenere l’incendio grazie a un effetto “pioggia”. Grazie a una parte termosensibile, in caso di incendio si apriranno gli erogatori (che di solito si posizionano sul soffitto), facendo fuoriuscire l’acqua.

Su quali tipologie di impianti sprinkler effettuiamo la manutenzione?

1. Sistemi a umido

Questi sono i sistemi più diffusi: le tubazioni sono riempite con acqua sotto pressione. Quando si sviluppa un incendio il calore fa aprire le valvole rilasciando l’acqua.

Pro: molto diffuso, costi inferiori

Contro: Bisogna fare attenzione in caso di temperature inferiori a 4°C

2. Sistemi a secco

Questi sistemi hanno nelle tubature aria sotto pressione invece di acqua. Solo quando le valvole si aprono viene rilasciata l’aria e arriva l’acqua nelle tubature.

Pro: a differenza degli impianti a umido, quelli a secco non risentono di ambienti non riscaldati o refrigerati, dove l’acqua è sempre presente nelle tubature e quindi potrebbe congelarsi.

Contro: Non sempre si possono utilizzare, anche in luoghi con basse temperature. In questi casi il tecnico valuterà di utilizzare sistemi in umido con acqua e una miscela di antigelo.

3. Sistemi a preallarme

Questi sistemi sono simili a quelli a secco, con aria sotto pressione nelle tubazioni.

Ma a differenza di questi per potersi attivare c’è bisogno di un doppio consenso, sia da parte dell’erogatore, che da parte di un impianto di rilevazione separato.

Pro: se l’attivazione degli impianti rischia di creare danni da bagnamento, questo doppio livello di controllo permette di ridurne i rischi. Pensa ad esempio ad una biblioteca, un archivio o un qualsiasi ufficio con molti documenti cartacei che in caso di attivazione accidentale degli impianti antincendio potrebbe avere gravi danni.

4. Sistemi a diluvio

I sistemi sprinkler a diluvio (attenzione: non sono ancora considerati nella normativa UNI EN 12845) hanno un erogatore senza tappo e l’acqua viene scaricata contemporaneamente da tutti gli erogatori quando una centralina esterna rivela un incendio.

 Vengono utilizzati quando ci si trova in ambienti ad altissimo rischio, come impianti chimici, depositi di carburante o in hangar di aeroplani laddove si teme una rapida propagazione dell’incendio e pertanto si richiede l’erogazione simultanea di grandi quantità di acqua.

Controlli che effettuiamo su impianti sprinkler

Per quanto riguarda il controllo trimestrale  i nostri tecnici specializzati verificheranno il corretto funzionamento di: valvole, sprinkler, tubazioni e relativi sostegni, alimentazioni idriche ed elettriche e sul numero di sprinkler di ricambio disponibili;

Durante il controllo semestrale faremo controlli sulle valvole di allarme a secco e sul collegamento di riporto allarmi con la stazione dei Vigili del Fuoco con la centrale di supervisione.

Controllo periodico annuale: ci concentreremo sulla verifica della pompa automatica, delle valvole a galleggiante, delle camere di aspirazione e filtri per la pompa;