Normativa sulla manutenzione delle porte tagliafuoco e finestre resistenti al fuoco
Norma UNI 11473-1:2013
In Generale:
La norma descrive i requisiti per l’erogazione del servizio di posa in opera e di manutenzione periodica delle porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione di fumo, la cui prestazione è stata provata secondo le norme UNI EN 1634 o UNI 9723 o secondo la Circolare 91/1961 (purchè identificabili come tali).
Per motivi di competenza delle diverse commissioni UNI e CEN le porte multiuso restano escluse dalla norma. Per queste tipologie resta valido quanto disposto dal D.M. 10/3/1998 all’allegato VI.
La norma, con ampio riferimento ai disposti legislativi ed alle norme vigenti, definisce i compiti dei soggetti coinvolti ovvero: titolare dell’attività, produttore, installatore e Manutentore
L’installatore:
In relazione al servizio di posa in opera, al punto 6 sono definite le fasi e le modalità operative, trattando l’argomento sotto l’aspetto formale. Per le procedure pratiche, il riferimento restano sempre le istruzioni di installazione emesse dal produttore della porta.
L’installatore deve verificare la compatibilità tra la porta ed il supporto su cui andrà fissato il telaio e tra le misure dello stesso e quelle del vano di posa. Il posatore deve effettuare l’installazione seguendo le indicazioni del produttore indicate nel libretto a corredo della porta, nel rispetto della regola dell’arte.
Deve verificare il corretto funzionamento della porta, dei suoi componenti e degli accessori a corredo.
Alla fine delle operazioni di posa, l’installatore deve redigere il documento di corretta installazione con il dettaglio delle porte installate.
Il manutentore:
Il manutentore per la figura del manutentore la norma prevede aspetti legati alla fase contrattuale ed altre relative alla parte pratica.
La novità sta nel verbale di presa in carico (punto 7.5), documento previsto per registrare lo stato di fatto delle porte all’atto della sottoscrizione del nuovo contratto di manutenzione.
La parte operativa deve essere svolta nel rispetto delle indicazioni del produttore riportate nel libretto di uso e manutenzione. La norma specifica i dettagli ed i valori per le verifiche di maneggevolezza, manovrabilità scorrevolezza integrità dei dispositivi, di chiusura, sequenza e di ritegno.
Su ogni porta deve essere applicato il cartellino di manutenzione adeguatamente compilato (7.3.2)
Le operazioni di manutenzione devono essere registrate e le anomalie riscontrate segnalate al cliente al fine di consentirne la pronta eliminazione.
Per concludere:
Di fatto la norma UNI 11473-1 non stravolge quanto fatto fino ad oggi ma, mette ordine dove la mancanza di riferimenti precisi rendeva la posa e la manutenzione delle chiusure resistenti al fuoco operazioni fin troppo discrezionali.
La norma rappresenta la regola dell’arte e d’ora in avanti non si potrà più inventare nulla durante la posa in opera di una porta.
Il mercato sta cambiando e la qualità del servizio è ormai un plus irrinunciabile per poter fare la differenza tra professionisti del settore.
Il corretto funzionamento di una porta antincendio è fondamentale e la manutenzione deve seguire delle regole precise per garantire la massima qualità.
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